“Non vogliamo giustizia dopo il massacro. Vogliamo restare vive”
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A Lequile le organizzatrici della Sagra ricordano con un lenzuolo bianco Lorena. Tanti i messaggi scritti da uomini e donne per dire no alla violenza
Che l'atroce fine di Lorena sia destinata a restare una ferita incancellabile nel Salento lo si sta vedendo già a distanza di giorni dalla tragedia.
Dopo l’Unione sportiva Lecce allo stadio, persino durante un evento spensierato come la “Sagra te la fucazza”, appena conclusasi a Lequile, la presidente della Pro Loco, Anna Maria Rollo e tutte le organizzatrici e gli organizzatori hanno trovato il modo per ricordare Lorena e aprire uno spazio di riflessione su quanto accaduto. Lo hanno fatto in modo semplice e disarmante, creando uno spazio a sé stante su un piccolo piazzale all’inizio del percorso che portava agli stand. Hanno appeso un lenzuolo bianco con una scritta rossa “L'amore non è possesso” e hanno invitato tutti a lasciare un pensiero.
Sono venute fuori frasi toccanti che inducono a una riflessione.
“Sono rimasto sconvolto dalla tragedia che ha colpito Lorena, che la nostra comunità sente come se fosse sua figlia" dice il sindaco Vincenzo Carlà. “Al funerale il nostro Comune ha partecipato in forma ufficiale. Ho delegato la mia assessora ai Servizi Sociali, Patrizia Buttazzo, perché conosco la sua grande sensibilità verso questi temi. La morte di Lorena è una ferita incancellabile che ci deve spingere ad unire le forze perché simili tragedie non debbano più accadere”.
“Abbiamo realizzato quel lenzuolo con la massima sacralità e il massimo rispetto”, sottolinea l’assessore Buttazzo.
“Ci siamo dedicate all'organizzazione della sagra anche con una certa angoscia pensando a Lorena”, rivela la presidente della Pro Loco, Anna Maria Rollo. “Alcuni bigliettini lasciano pensare che chi li ha scritti stia vivendo una situazione di violenza e altri sono molto forti. Li conservo tutti”.
Ma vediamo i contenuti:
“Bisogna cambiare le leggi perché le bare restano. Non vogliamo giustizia dopo il massacro. Vogliamo restare vive”.
“Dover trovare il coraggio per dire di no, è già violenza”.
“L’amore non è dovere”.
“L’amor non è possesso. Se una persona ama un’altra deve essere felice per lei”.
“L’amore non si dimostra con la violenza”.
“Il NO non è una condanna, ma una scelta che bisogna rispettare da ambe le parti (Gioele)”.
“Esprimiti in ogni occasione, non tenere il silenzio dentro, perché fa male.
“E ricorda che è vietato morire”… Le donne sono libere, non oggetto dell’uomo. Ciao Lorena ti ricorderò sempre”.
“L’amore è libertà di poter lasciare quello che non ti rende più felice”.
I bigliettini saranno tutti consegnati alla famiglia di Lorena.
Versione on line della rivista cartacea di turismo e cultura del Mediterraneo "Spiagge",iscritta il 5 giugno 2001 al numero 764 del Registro della stampa del TRIBUNALE DI LECCE. Direttore Responsabile CARMEN MANCARELLA
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