SALENTO D’INVERNO SESTA E ULTIMA PUNTATA Tra la barocca Lecce e le meravigliose marine di Melendugno

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Il nostro viaggio arriva alla scoperta di due pezzi forti del turismo nel Salento e in Italia: Lecce e le splendide marine di Melendugno, Torre Specchia, San Foca, Roca, Torre dell’Orso e Torre Sant’Andrea. Anche e soprattutto d’inverno il mare esercita un grande fascino. Lo sanno bene i camminatori del Cammino del Salento, che proprio quest’inverno hanno fatto registrare il tutto esaurito negli alberghi sul mare che hanno scelto di rimanere aperti.

Decidiamo di soggiornare a pochi passi dal centro storico di Lecce. L’Alvino Suite & Breakfast B&B offre una vista mozzafiato su piazza Sant’Oronzo, il salotto della città (https://www.alvinosuiteandbreakfast.it/) . Le sue camere sono ampie e confortevoli, arredate in stile moderno.

Ideale per chi vuole restare vicinissimo al centro storico è anche il B&B La Fitolacca, che trae ispirazione dal grande albero di Fitolacca che si trova poco distante e che offre tre ariose camere, arredate con gusto.

Il viaggio è stato testato con successo da un gruppo di giornalisti nazionali e internazionali, ospiti del 75mo Educational per giornalisti organizzato dalla rivista Spiagge, diretta da Carmen Mancarella (www.mediterraneantourism.it) .

MARINE DI MELENDUGNO

Per godere di tutto il fascino del mare d’inverno, è d’obbligo lasciarsi abbracciare dalle Melendugno, tutte punteggiate da un’antica torre di guardia del ‘500. Scopriamo le affascinanti calette di Torre Specchia Ruggeri, San Foca, con il suo porto turistico (il secondo che si incontra dopo Brindisi) e le ampie spiagge di San Basilio – La Caciulara, Le Fontanelle e Li Marangi con la deliziosa caletta di ZIA BRIZIA, la misteriosa Roca dove si possono ammirare le rovine del castello medioevale, l’antica torre e varie insenature. Roca è famosa per le Grotte della Poesia. La Poesia Grande è stata definita dai lettori e dai giornalisti del National Geographic la piscina naturale più bella al mondo. Era ed è collegata alla Grotta della Poesia piccola, un antico santuario dove i naviganti della Terra d’Otranto lasciavano iscritte, sulle pareti, le loro preghiere, promettendo sacrifici alla divinità (Tutor latino, Thaotor messapico) se fossero ritornati a casa sani e salvi. Il suo nome deriva da AP che in greco medioevale significa Acqua. Lungo le pareti vi erano infatti sorgenti di acqua dolce di cui facevano rifornimento i naviganti prima di affrontare nuovamente il mare, che era l’Autostrada dell’Antichità.

Proseguendo verso sud, incontriamo la baia di Torre dell’Orso con le sue alte dune, le falesie e i faraglioni delle Due Sorelle, legati a una leggenda: due sorelle bellissime annegarono lì dove ora sorgono i due scogli, che i pescatori videro emergere improvvisamente dal mare. Avanzando di qualche chilometro a Sud possiamo ammirare gli stupendi faraglioni di Torre Sant’Andrea. Il più imponente è a forma di Arco ed è stato ribattezzato dai turisti l’Arco degli Innamorati anche se per i pescatori e gli abitanti del posto si chiama LU PEPE. Vi è poi la Sfinge e ancora un faraglione a forma di Italia perché sembra avere la forma di uno stivale.

A Melendugno di cui le cinque marine sono frazioni si possono trascorrere vacanze indimenticabili. Di giorno si gode della bellezza del mare alla scoperta di spiagge, calette e scogliere, di sera si può assistere a spettacoli musicali gratuitamente, che vengono organizzati dall’Amministrazione comunale con il ricco cartellone di eventi estivi BLU FESTIVAL e prendere parte alle Sagre che celebrano i prodotti tipici a cura dei comitati cittadini. Da scoprire sono anche i centri storici di Melendugno con le sue chiese barocche, gli antichi frantoi ipogei, l’Abbazia di San Niceta, di origine bizantina e Borgagne, che fa parte dell’Associazione Borghi Autentici d’Italia.

MIELE DE.CO e OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA

Da non perdere poi la degustazione del miele de.co. che caratterizza Melendugno, antico produttore di miele, tanto che il nome del paese deriva dal latino Mele-duco che significa porto il miele, e la degustazione di eccellente olio extravergine di oliva che i bravi produttori di Melendugno continuano a produrre avendo impiantato specie resistenti alla xylella.

Infine anche in pieno inverno sarà possibile essere contagiati dall’allegria degli abitanti del posto che accendono una maestosa focara (falò) con spettacolo pirotecnico e musica il 27 gennaio in onore del loro santo patrono, San Niceta del Terremoto (patrono di Melendugno) e Sant’Antonio da Padova (patrono di Borgagne). Entrambi i Santi vengono celebrati con luminarie, banda e sfarzosi fuochi d’artificio il 15 e 16 settembre (Melendugno) e a fine agosto di ogni anno a Borgagne.

LECCE, LA SIGNORA DEL BAROCCO. VISITA DELLE CHIESE CON ARTWORK

Melendugno si trova esattamente ad appena venti chilometri da Lecce. La signora del barocco vi sorprenderà non solo per la bellezza delle sue chiese, ma anche per l’eleganza dei suoi palazzi che costellano tutto il centro storico.

Consigliamo di entrare da Porta San Biagio. In una viuzza (la seconda a destra), in via Ascanio Grandi si può ammirare quello che soprattutto gli stranieri, in particolar modo gli Americani, indicano come la cosa più soprendente che c’è da vedere in città. In pochissimi metri quadrati si concentrano infatti ben 2mila anni di storia, tra tombe messapiche, suppellettili di età romana e costruzioni medioevali su cui si leggono i segni dei Templari!

Il Museo è una casa privata di proprietà della Famiglia Faggiano alla quale il New York Times ha dedicato la prima pagina perché è il simbolo dell’Italia, così ricca di storia: “In Italia un uomo compra una casa e ci trova un museo” è il senso dell’articolo del NYT.

Dopo aver visitato anche i sotterranei del Museo, si prosegue per piazza Sant’Oronzo, il salotto della città dominato dalla colonna della via Appia, sulla quale si erge la Statua di Sant’Oronzo, il santo patrono. Poco distante ecco il colpo di scena: la bellissima ed elegante Basilica di Santa Croce, simbolo del barocco leccese, che di giorno assorbe i raggi del sole fino a sembrare d’oro e di sera, viene illuminata con l’illuminazione artistica. E’ possibile passeggiare “all’interno” del suo rosone dal terrazzo grazie ad ArtWork che con il tour “Visione barocca”, offre la possibilità di ammirare Santa Croce dall’interno. La cooperativa gestisce anche le visite guidate alle meraviglie barocche offrendo il biglietto unico LeccEcclesiae per visitare il Duomo, Santa Croce, Santa Chiara, San Matteo, l’Antico Seminario e il Museo di Arte Sacra con orario continuato: (9-00 – 21.00 in estate e 9.00 – 18.00 in inverno. Le visite non sono ammesse durante le funzioni religiose.

Da non perdere il tour panoramico dal campanile del Duomo grazie all’ascensore che vi è stato costruito all’interno, il secondo dopo Venezia. https://www.artworkcultura.it/visite-guidate/

Santa Croce sorge nel cuore del quartiere ebraico. Accanto vi si trova infatti l’antica sinagoga dove si possono ammiare ancora oggi le vasche di abluzione. E’ praticamente attaccata al convento dei Celestini, dalla magnifica facciata oggi sede della Provincia di Lecce e della Prefettura e si trova di fronte a Palazzo Adorno, sede di rappresentanza della Provincia dalla caratteristica facciata bugnata.

Passeggiando per le vie della città non potrete fare a meno di curiosare tra le botteghe artigiane dei maestri cartapestai, arte tipica leccese e scoprire le colorate ceramiche del territorio: da Grottaglie a Cutrofiano. Per tutte le vie si diffonde il profumo del rustico leccese, un disco di pasta frolla salata ripieno di mozzarella, pomodoro e besciamella con una puntina di pepe e il tipico pasticciotto, da gustare preferibilmente a mezzogiorno, in piazza Sant’Oronzo, con caffè in ghiaccio con latte di mandorla (tipica specialità salentina), mentre da Palazzo di Città viene diffusa la voce del grande tenore leccese, Tito Schipa, l’usignolo della lirica mondiale.

DOVE DORMIRE

.L’Alvino Suite & Breakfast
Via Roberto Di Biccari 1,
tel. 338 959 0836
https://www.alvinosuiteandbreakfast.it/

La Fitolacca B&B
Via Paisiello 12
73100 Lecce
Tel. 389 124 2112
www.lafitolaccabnb.com

Come visitare le chiese di Lecce
ArtWork
https://www.artworkcultura.it/visite-guidate/

Museo Faggiano
Via Ascanio Grandi 56/58 - Lecce
Tel. 0832 300528

MARINE DI MELENDUGNO
Infopoint San Foca Comune di Melendugno
Lungomare Matteotti San Foca (LE)
FB Infopoint San Foca Comune di Melendugno
YOU TUBE Infopoint Comune di Melendugno