Vini, la Puglia fa passi da gigante E Cantina San Donaci ne è un brillante esempio

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Il presidente nazionale di Confcooperative Maurizio Gardini elogia il lavoro svolto dalla Cantina San Donaci durante il suo 85mo compleanno.

I dati parlano chiaro: si vende più vino di alta qualità

“La Puglia ha fatto passi da gigante nel produrre e commercializzare vini di eccellenza. Ottime anche le strategie di marketing e comunicazione. E Cantina San Donaci ne è un brillante esempio”. E’ il bigliettino d’auguri più bello, “letto” al compleanno di Cantina San Donaci per i suoi primi 85 anni. A “scriverlo” è stato il presidente nazionale di Confcooperative, Maurizio Gardini, ospite d’onore durante il bellissimo evento-convegno che la cantina ha organizzato per festeggiare con gli amici e i soci i suoi primi 85 anni.

E per un giorno il piccolo centro di San Donaci, in provincia di Brindisi, nel cuore della Salice Salentino dop, è diventato la capitale italiana del mondo dell’agricoltura, della vitivicoltura e dell’enologia. Sono arrivati infatti i big per brindare assieme al presidente Marco Pagano e a tutti i soci, a questo importante traguardo, un nastro tagliato in perfetto stile salentino, con convegno di apertura e un party esclusivo, innaffiato dal nuovo spumante MOMENTO e dagli ottimi vini ANTICAIA della Cantina, sotto un cielo di luminarie, realizzate dalla ditta locale, Nuova Elettro Luminarie Fabrizio.

“Siamo emozionati e felici di condividere questo importante anniversario con i massimi esponenti dell’enologia e della cooperazione italiana”, dice il presidente di Cantina San Donaci, Marco Pagano.

“Cantina San Donaci affonda le sue radici in una grande storia”, sottolinea il presidente nazionale di Fedagri e Pesca di Confcooperative, il pugliese Giorgio Mercuri. “Ma si rivela sempre più giovane e all’avanguardia, visto che i suoi vini sono apprezzati in tutto il mondo.

Poi Mercuri dà dei dati interessanti: “Nel 2017, è diminuito l’export dei vini di qualità bassa di quattro punti percentuali, tendenza confermata anche nel primo trimestre di quest’anno. Ma il fatturato è aumentato perché è aumentata di quattro punti la vendita dei vini di fascia alta, che, ovviamente, costano di più”.

“Siamo orgogliosi di questo grande risultato raggiunto da Cantina San Donaci”, dice la direttrice generale, Fabiola Di Loreto. “Le nostre 498 cantine sono piazzate stabilmente sui mercati di ben 22 paesi del mondo. E Cantina San Donaci con i suoi circa 300 soci è il simbolo della storia italiana della cooperazione, che ha portato a grandi risultati”.

Ad aprire la festa è stato il convegno, moderato da Fiorella Perrone della Gambero Rosso Academy Lecce, con i saluti del presidente Marco Pagano, del sindaco di San Donaci, appena eletto, Angelo Marasco e del sottosegretario alla Pubblica Istruzione Salvatore Giuliano.

Molto interessanti gli interventi. A partire dalla necessità di formare personale sempre più qualificato che risponda alle esigenze delle cantine e delle aziende agricole in generale, come ha sottolineato il presidente della Fondazione ITS Agroalimentare Puglia, Vito Nicola Savino (www.itsagroalimentarepuglia.it). “Bisogna fare sempre più investimenti nella formazione”, ha auspicato. “Ma soprattutto ascoltare le esigenze delle aziende agricole per dotarle di personale che abbia le qualifiche giuste”.

E mentre le cantine tendono a recuperare sempre di più i vitigni autoctoni (si pensi al Fiano), diventa fondamentale il supporto dell’archeobotanica. Ne ha parlato il professore Girolamo Fiorentino di Unisalento nel ribardire: “Tremila anni prima della nascita di Cristo, l’uomo coltivava la vite e ne ricavava il vino. Tracce di questa usanza sono state trovate in Iran. La Puglia detiene, in Italia, i reperti più antichi, che risalgono all’Età del Bronzo. In particolare il sito si trova vicino alla città di Monopoli. Interessanti poi sono le scoperte avvenute nel villaggio di età bizantina, a Supersano, dove sono stati trovati vasi impregnati di vino”.

LA REGIONE PREMIA LE CANTINE CHE OSPITANO I BUYER IN PUGLIA

Intanto la regione Puglia premia i progetti presentati dalle Cantine che oltre che a investimenti sulle attrezzature, prevedono anche la parte relativa alla promozione e alla commercializzazione con educational mirati ad ospitare i buyer direttamente in Puglia. Lo ha annunciato il dirigente dell’Assessorato all’Agricoltura della Regione, Domenico Campanile, nell’illustrare l’apertura di nuovi bandi.

E l’Europa? “La Pac non cambierà”, tranquillizza il videpresidente della Commissione Agricoltura del Parlamento europeo, Paolo De Castro. “Ormai con le elezioni del 2019 alle porte, saranno difficili cambiamenti radicali”.

Intanto Confocooperative Italia ha chiuso un’alleanza tra Italia, Spagna e Francia, i maggiori produttori di vini in Europa, per indurre l’Unione europea a premiare le cantine che fanno agricoltura sostenibile. “Sui mercati siamo concorrenti”, spiega Giorgio Mercuri. “Ma per far sentire la nostra voce al governo europeo, abbiamo unito le forze, in perfetto stile cooperativistico”.

E per brindare ai primi 85 anni di Cantina San Donaci sono arrivati da Ruvo di Puglia, anche il presidente della cooperativa GRIFO, Marinelli, i primi rappresentanti del Nero di Troia, e il presidente di Assoproli BARI, Francesco Guglielmi.

La festa è stata così bella che, nel salutare il presidente Pagano, gli ospiti hanno espresso il desiderio di festeggiare anche il prossimo anno. Per gli 86!

Carmen Mancarella

Vini, la Puglia fa passi da gigante E Cantina San Donaci ne è un brillante esempio

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Il presidente nazionale di Confcooperative Maurizio Gardini elogia il lavoro svolto dalla Cantina San Donaci durante il suo 85mo compleanno.

I dati parlano chiaro: si vende più vino di alta qualità

“La Puglia ha fatto passi da gigante nel produrre e commercializzare vini di eccellenza. Ottime anche le strategie di marketing e comunicazione. E Cantina San Donaci ne è un brillante esempio”. E’ il bigliettino d’auguri più bello, “letto” al compleanno di Cantina San Donaci per i suoi primi 85 anni. A “scriverlo” è stato il presidente nazionale di Confcooperative, Maurizio Gardini, ospite d’onore durante il bellissimo evento-convegno che la cantina ha organizzato per festeggiare con gli amici e i soci i suoi primi 85 anni.

E per un giorno il piccolo centro di San Donaci, in provincia di Brindisi, nel cuore della Salice Salentino dop, è diventato la capitale italiana del mondo dell’agricoltura, della vitivicoltura e dell’enologia. Sono arrivati infatti i big per brindare assieme al presidente Marco Pagano e a tutti i soci, a questo importante traguardo, un nastro tagliato in perfetto stile salentino, con convegno di apertura e un party esclusivo, innaffiato dal nuovo spumante MOMENTO e dagli ottimi vini ANTICAIA della Cantina, sotto un cielo di luminarie, realizzate dalla ditta locale, Nuova Elettro Luminarie Fabrizio.

“Siamo emozionati e felici di condividere questo importante anniversario con i massimi esponenti dell’enologia e della cooperazione italiana”, dice il presidente di Cantina San Donaci, Marco Pagano.

“Cantina San Donaci affonda le sue radici in una grande storia”, sottolinea il presidente nazionale di Fedagri e Pesca di Confcooperative, il pugliese Giorgio Mercuri. “Ma si rivela sempre più giovane e all’avanguardia, visto che i suoi vini sono apprezzati in tutto il mondo.

Poi Mercuri dà dei dati interessanti: “Nel 2017, è diminuito l’export dei vini di qualità bassa di quattro punti percentuali, tendenza confermata anche nel primo trimestre di quest’anno. Ma il fatturato è aumentato perché è aumentata di quattro punti la vendita dei vini di fascia alta, che, ovviamente, costano di più”.

“Siamo orgogliosi di questo grande risultato raggiunto da Cantina San Donaci”, dice la direttrice generale, Fabiola Di Loreto. “Le nostre 498 cantine sono piazzate stabilmente sui mercati di ben 22 paesi del mondo. E Cantina San Donaci con i suoi circa 300 soci è il simbolo della storia italiana della cooperazione, che ha portato a grandi risultati”.

Ad aprire la festa è stato il convegno, moderato da Fiorella Perrone della Gambero Rosso Academy Lecce, con i saluti del presidente Marco Pagano, del sindaco di San Donaci, appena eletto, Angelo Marasco e del sottosegretario alla Pubblica Istruzione Salvatore Giuliano.

Molto interessanti gli interventi. A partire dalla necessità di formare personale sempre più qualificato che risponda alle esigenze delle cantine e delle aziende agricole in generale, come ha sottolineato il presidente della Fondazione ITS Agroalimentare Puglia, Vito Nicola Savino (www.itsagroalimentarepuglia.it). “Bisogna fare sempre più investimenti nella formazione”, ha auspicato. “Ma soprattutto ascoltare le esigenze delle aziende agricole per dotarle di personale che abbia le qualifiche giuste”.

E mentre le cantine tendono a recuperare sempre di più i vitigni autoctoni (si pensi al Fiano), diventa fondamentale il supporto dell’archeobotanica. Ne ha parlato il professore Girolamo Fiorentino di Unisalento nel ribardire: “Tremila anni prima della nascita di Cristo, l’uomo coltivava la vite e ne ricavava il vino. Tracce di questa usanza sono state trovate in Iran. La Puglia detiene, in Italia, i reperti più antichi, che risalgono all’Età del Bronzo. In particolare il sito si trova vicino alla città di Monopoli. Interessanti poi sono le scoperte avvenute nel villaggio di età bizantina, a Supersano, dove sono stati trovati vasi impregnati di vino”.

LA REGIONE PREMIA LE CANTINE CHE OSPITANO I BUYER IN PUGLIA

Intanto la regione Puglia premia i progetti presentati dalle Cantine che oltre che a investimenti sulle attrezzature, prevedono anche la parte relativa alla promozione e alla commercializzazione con educational mirati ad ospitare i buyer direttamente in Puglia. Lo ha annunciato il dirigente dell’Assessorato all’Agricoltura della Regione, Domenico Campanile, nell’illustrare l’apertura di nuovi bandi.

E l’Europa? “La Pac non cambierà”, tranquillizza il videpresidente della Commissione Agricoltura del Parlamento europeo, Paolo De Castro. “Ormai con le elezioni del 2019 alle porte, saranno difficili cambiamenti radicali”.

Intanto Confocooperative Italia ha chiuso un’alleanza tra Italia, Spagna e Francia, i maggiori produttori di vini in Europa, per indurre l’Unione europea a premiare le cantine che fanno agricoltura sostenibile. “Sui mercati siamo concorrenti”, spiega Giorgio Mercuri. “Ma per far sentire la nostra voce al governo europeo, abbiamo unito le forze, in perfetto stile cooperativistico”.

E per brindare ai primi 85 anni di Cantina San Donaci sono arrivati da Ruvo di Puglia, anche il presidente della cooperativa GRIFO, Marinelli, i primi rappresentanti del Nero di Troia, e il presidente di Assoproli BARI, Francesco Guglielmi.

La festa è stata così bella che, nel salutare il presidente Pagano, gli ospiti hanno espresso il desiderio di festeggiare anche il prossimo anno. Per gli 86!

Carmen Mancarella