Dal Gargano al Salento Viaggio nella Puglia dei Presepi Viventi

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Anche quest’anno l’assessorato al turismo della Regione Puglia, guidato da Loredana Capone, promuove la rete dei presepi viventi.

La maggiore concentrazione si trova in provincia di Lecce, sia perché è molto vasta (98 Comuni) sia perchè è innata la voglia della gente di unirsi e stare insieme, trasformando i borghi in veri e propri presepi viventi ai quali partecipa tutto il paese. Facciamo un viaggio ideale visitandoli uno per uno.


ALLISTE -  Organizzato dall’amministrazione comunale e dal Comitato Insieme per il presepe inizia il 25 dicembre, dopo la Messa, con una grande fiac­colata che dal centro del paese porta alla collina, il presepe vivente di Alliste, denominato Sottofondo bianco… stella in collina e giunto alla sua nona edizione. Nella splendida collina della Serra, dove c’è il museo permanente dei pupi bianchi, nelle pagodine di legno vengono ricreati i lavori artigianali di una volta: il cestaio, lu conzalimmi (il ripara vasi di terracotta), la massaia che fabbricava il sapone in casa e vengono preparate le pietanze tipiche della tradizione contadina.

CAPRARICA -   Era un insediamento romano la Serra di Caprarica, a 110 metri sul livello del mare, dove l’Associazione Kalos e Meridies scrl, formata da ricercatori  e studiosi universitari, organizza per il quarto anno consecutivo il presepe vivente. Un presepe dal grande fascino con oltre cento personaggi, che dà anche la possibilità agli appassionati di storia e archeologia di visitare l’Archeodromo del Salento: un vasto insediamento dove l’associazione Kalos e Meridies ha ricostruito la vita dell’Uomo dalla Preistoria fino alla più recente civiltà contadina. L’Archeodromo, aperto tutto l’anno, per visite guidate fa da cornice al presepe vivente allietato dalla musica di gruppi che suonano dal vivo canti natalizi e gli artigiani di una volta. La Serra è anche conosciiuta come Li Sierri di Tiberio, Ottavio e Costantino ad indicare che il sito era un antico insediamento romano. Molto minuziosa la ricostruzione dell’accampamento romano intorno alla corte di Erode. Il presepe ha registrato lo scorso anno 80mila visitatori.

“Si tratta”, spiega il dott. Alessandro Quarta, archeologo e ideatore di questo evento, “di un presepe unico poiché è ambientato all’interno dell’archeodromo più grande d’Italia, Kalòs, con la ricostruzione di ambientazioni della società contadina e pastorale. La visita al presepe non è certo quella del parco con le sue imponenti ricostruzioni, meta privilegiata di migliaia di scolaresche meridionale o degli stessi turisti, ma è ugualmente un suggestivo viaggio nella Betlemme che ha dato i natali a Gesù, viaggio senza confronti in uno scenario naturalistico unico e tutto da vivere”.

CASTRO - Organizzato dall’Associazione Castro medioevale in collaborazione con l’Amministrazione comunale e tutte le associazioni della cittadina, nel borgo medioevale di Castro vi è la rievocazione della Contea tra il castello aragonese, la chiesa madre e il palazzo vescovile. I personaggi vestono abiti medioevali richiamando usi e costumi di un tempo: ci sono le popolane che rammendano i loro abiti, le ragazze che intrecciano corone di fiori, i nobili, gli alchimisti, i frati e le suore che cantano inni a Dio o riproducono i classici. C’è persino chi, essendo stato condannato dal Conte, è costretto alla gogna. Naturalmente in una città di mare, non manca la capanna dei pescatori che riparano le loro reti, gli alchimisti e gli erboristi che preparano rimedi naturali. In tempi cadenzati, sfilano, nel corteo storico i 150 personaggi che hanno fatto grande la storia di Castro, rievocando gli episodi più significativi della Contea.

COPERTINO -  Organizzato dai frati minori del Convento di Santa Maria della Grottella a Copertino, il presepe vivente raddoppia da quest’anno il percorso. Si entrerà dalla chiesa della Grottella per poi ammirare anche il chiostro dell’antico convento del ‘400 dove sono ambientate le varie scene, tra accampamento romano, corte di Erode e antichi mestieri come il cestaio e il ceramista. Gesù nasce sotto le tre antiche arcate del convento. Aperture: 25,26 e 27 dicembre, 1, 3 e 6 gennaio.

CORSANO -  Si servono pane azzimo e dolci, si entra in un tempio ebraico, mentre i personaggi sono interpretati sia dagli abitanti del luogo che da cittadini extracomunicatari che vivono stabilmente a Corsano e si sono integrati nella comunità locale. E’ multiculturale il presepe vivente di Corsano organizzato per la settima edizione dalla Parrocchia Santa Sofia di Corsano retta da don Luca Miggiano in partenariato con il Comune di Corsano. Il percorso inizia dalla scuola media, in paese e giunge in aperta campagna intorno ad un’antica masseria fino ai piedi di una collina dove tra i pastori e animali da cortile, Gesù nasce in una pajara, il trullo senza cono del Salento, dove i contadini vivevano in estate per lavorare nei campi, raccogliere i fichi e innaffiare le piante. Tra le scene più suggestive quelle dei pescatori che riparano le reti e gli antichi mestieri. E da quest’anno vi è anche la riproduzione della scuola del villaggio con i piccoli scolari. I personaggi coinvolgono i visitatori interagendo con loro e guidandoli verso la Natività.

GEMINI DI UGENTO -   A Gemini, sempre sulla sponda jonica, del Salento, la scena del presepe inizia con l’Annunciazione, quando l’Angelo si presentò a Maria e prendono vita scene ambientate nel deserto con gli accampamenti e i cammelli! Gli extracomunitari che vivono in paese sono anche loro i personaggi del presepe, segno che l’integrazione e l’amicizia è di casa nel Salento. Su un paesino di 1.800 abitanti l’Associazione  Culturale Gemini ne coinvolge quasi 200, impegnati a fare da figuranti al presepe, ambientato tra una chiesa incompiuta del 1800 (rimasta senza tetto) e un antico palazzo sede arcivescovile, conosciuto in paese come l’arcipretura. Originale è la scena della stanza dei Re Magi che studiano l’itinerario prima di mettersi in viaggio alla riceca di Gesù.

GUAGNANO -  Organizzato da Comune di Guagnano, Pro Loco e Comitato Parrocchiale con il Gruppo del Teatro Parrocchiale, il presepe vivente è giunto alla sua quarta edizione e cambia casa: non più in piazza, ma nella struttura Livio Tempesta di proprietà della parrocchia.  La Pro Loco curerà la Natività coinvolgendo ben 20 personaggi. Nle museo del Negroamaro ha dato vita al villaggio di Babbo Natale.

SALICE SALENTINO - Diventa il villaggio povero di Betlemme il parco giochi comunale Papa Giovanni Paolo II a Salice Salentino, dove per il terzo anno consecutivo i volontari del Centro sociale parrocchiale Don Mario Melendugno daranno vita al presepe vivente che coinvolge più di 200 personaggi. Saranno intere famiglie ad animare le scene degli antici mestieri lungo un percorso ambientato in 20 are di pineta concepita come ecomuseo. Il presepe sarà inaugurato il 25 con l’arrivo della Sacra Famiglia e il 6 arriveranno i Re Magi a cavallo scortati dai romani e da musicisti.

SANARICA - Nello scenario suggestivo della dolina, una cavità naturale, completamente ricoperta di lucine come un cielo stellato, il presepe vivente, organizzato dalla parrocchia dal 1977, coinvolge tutto il paese. Gesù nasce tra antichi mestieri e una miriade di angiletti che annunciano la Lieta Novella.

SAN DONATO -    Nel cuore del centro storico l’Associazione Amici del Presepe organizza per il 21mo anno consecutivo il presepe vivente. Tta capanne contadine, la corte di Erode e la casa dei nobili, l’antica Betlemme si snoda attraverso un giardino con muretti a secco e fichi d’india dalla suggestiva bellezza e percorre il museo della civiltà contadina dove si possono ammirare gli antichi attrezzi. Ogni anno il presepe conta migliaia e migliaia di visitatori.

SPECCHIA -   In uno dei borghi più belli d’Italia, nel cuore del centro storico, viene ambientato il presepe vivente di Specchia, cui partecipano più di 200 personaggi. Ad organizzarlo l’associazione culturale Ravasco e  il Comune di Specchia. Quest’anno ci saranno in sostanza due novità: il presepe non si concluderà con la Natività, ambientata a Palazzo Galluccio, in piazza, ma con una scena ispirata alla Misericordia e tratta dal Vangelo, messo in pratica nella vita quotidiana. Sarà curata dai giovani di Specchia. Lungo il percorso ci sarà anche una scena dedicata agli “Invisibili” gli immigrati che raggiungono le nostre cose. La scena sarà allestita con gli oggetti personali lasciati dai profughi nel centro di accoglienza di Otranto. Un momento di riflessione profonda per tutti i visitatori che ogni anno visitano a migliaia il presepe di Specchia.

STRUDA’ -   Si ritorna a ritroso nel tempo a Strudà dove i giovani dell’Associazione culturale Nuovi orizzonti festeggiano quest’anno la 19ma edizione del presepevivente. Più di 50 personaggi danno vita agli antichi mestieri in capanne di legno costruite ad hoc. Ci sono i centurioni romani, la corte di Erode e persino un laghetto artificiale con una barca a vela e tutt’intorno i pescatori della lontana eppur così vicina Betlemme. Ricostruito anche l’ingresso ad arco dell’antica corte tipica salentina. Il casaro vi offrirà mozzarelle, ricotte e formaggi appena sfornati, le donne le pittule, mentre gli artigiani faranno rivivere gli antichi mestieri in uno scenario da sogno.

TORRE PADULI, FRAZIONE DI RUFFANO -   Illuminato dalle fiaccole, in un’atmosfora suggestiva torna il presepe vivente di Torre Paduli, ambientato nel settecentesco palazzo Pasanisi. Sono più di 30 le scene nelle quali si ripropongono gli antichi mestieri e le attività manuali ormai scomparse come la cardatura della lana, la lavorazione artigianale del cotone e persino il modo in cui si faceva una volta il bucato. Il presepe, organizzato dall’Associazione Anziani Ettore Pasanisi di Torre Paduli con il patrocinio di Provincia di Lecce e Regione Puglia in collaborazione con Comune di Ruffano e Fondazione Notte di San Rocco, è giunto alla sua dodicesima edizione.

TRICASE -  250 personaggi, 50 scene, 100mila visitatori, in una cornice quanto mai suggestiva, lungo 4 ettari di terreno, il Monte dell’Orco. Non a caso la stampa nazionale ha definito il presepe vivente di Tricase, la Betlemme d’Italia. E l’anno scorso è stata l’attrice Helen Mirren con il marito Taylor Hakford, proprietari di una masseria nel Salento, a fare da testimonial al presepe vivente, la cui inaugurazione avverrà il 19 dicembre con l’arrivo da Betlemme della fiamma della pace, la fiamma che arde nella grotta di Betlemme e che sarà accolta nella chiesa di Lucugnano prima di ardere  a partire dal 23 dicembre nella capanna del presepe.

Il presepe, che giunge alla sua 36ma edizione, venne ideato da Andrea Rizzo nel 1976. Purtroppo il suo fondatore è scomparso da qualche anno, ma ha chiesto ai suoi figli di continuare ad impegnarsi nell’organizzazione del presepe vivente affidato al Comitato Presepe vivente di Tricase onlus, che si accinge a celebrare la 36ma edizione. 

Il presepe vivente di Tricase ha il merito di aver richiamato tantissimi turisti da ogni parte d’Italia, inaugurando la stagione dei presepi – volano dello sviluppo turistico durante le festività natalizie. E, come nella migliore tradizione salentina, tutta la collina sarà illuminata dalle luminarie dei fratelli Parisi.

PRESEPI SALENTO, I GIORNI DI APERTURA

ALLISTE: 25, 26 e 28 dicembre; 1, 4 e 6 gennaio

CAPRARICA: 25, 26 e 27 dicembre; 1,2, 3 e 6 gennaio  dalle 17 alle 21.30

CASTRO: 26 dicembre; 1 e 5 gennaio

COPERTINO: 25, 26 e 27 dicembre, 1, 3 e 6 gennaio.

CORSANO: 26 dicembre; 1, 3 e 6 gennaio

GEMINI: 25 e 26 e 28 dicembre; 1, 3 e 6 gennaio;

GUAGNANO: 25 e 27 dicembre 1 e 6 gennaio

SANARICA: 25,26,28 dic; 1,4 6 genn.

SALICE SALENTINO  25 e 27 dicembre; 1, 3, e 6 genn. 

SANARICA: 26, 27 dicembre, 1,3,6 gennaio

SAN DONATO: 25, 26, 27 dicembre; 1, 3, e 6 gennaio

SPECCHIA: 25 e 26 dicembre; 1, 3 e 6 gennaio (con due date alternative del 27 e del 2 in caso di pioggia)

STRUDA’: 25,26 e 27 dic., 1, 2, 3 e 6 gennaio

TORRE PADULI: 25, 26 e 27 dicembre, 1, 3 e 6 gennaio

TRICASE: 25, 26, 27 e 30 dic; 1, 2, 3 e 6 gennaio. Sabato 19 arriverà la luce della Pace di Betlemme che arderà nella capanna del presepe

Dal Gargano al Salento Viaggio nella Puglia dei Presepi Viventi

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Anche quest’anno l’assessorato al turismo della Regione Puglia, guidato da Loredana Capone, promuove la rete dei presepi viventi.

La maggiore concentrazione si trova in provincia di Lecce, sia perché è molto vasta (98 Comuni) sia perchè è innata la voglia della gente di unirsi e stare insieme, trasformando i borghi in veri e propri presepi viventi ai quali partecipa tutto il paese. Facciamo un viaggio ideale visitandoli uno per uno.


ALLISTE -  Organizzato dall’amministrazione comunale e dal Comitato Insieme per il presepe inizia il 25 dicembre, dopo la Messa, con una grande fiac­colata che dal centro del paese porta alla collina, il presepe vivente di Alliste, denominato Sottofondo bianco… stella in collina e giunto alla sua nona edizione. Nella splendida collina della Serra, dove c’è il museo permanente dei pupi bianchi, nelle pagodine di legno vengono ricreati i lavori artigianali di una volta: il cestaio, lu conzalimmi (il ripara vasi di terracotta), la massaia che fabbricava il sapone in casa e vengono preparate le pietanze tipiche della tradizione contadina.

CAPRARICA -   Era un insediamento romano la Serra di Caprarica, a 110 metri sul livello del mare, dove l’Associazione Kalos e Meridies scrl, formata da ricercatori  e studiosi universitari, organizza per il quarto anno consecutivo il presepe vivente. Un presepe dal grande fascino con oltre cento personaggi, che dà anche la possibilità agli appassionati di storia e archeologia di visitare l’Archeodromo del Salento: un vasto insediamento dove l’associazione Kalos e Meridies ha ricostruito la vita dell’Uomo dalla Preistoria fino alla più recente civiltà contadina. L’Archeodromo, aperto tutto l’anno, per visite guidate fa da cornice al presepe vivente allietato dalla musica di gruppi che suonano dal vivo canti natalizi e gli artigiani di una volta. La Serra è anche conosciiuta come Li Sierri di Tiberio, Ottavio e Costantino ad indicare che il sito era un antico insediamento romano. Molto minuziosa la ricostruzione dell’accampamento romano intorno alla corte di Erode. Il presepe ha registrato lo scorso anno 80mila visitatori.

“Si tratta”, spiega il dott. Alessandro Quarta, archeologo e ideatore di questo evento, “di un presepe unico poiché è ambientato all’interno dell’archeodromo più grande d’Italia, Kalòs, con la ricostruzione di ambientazioni della società contadina e pastorale. La visita al presepe non è certo quella del parco con le sue imponenti ricostruzioni, meta privilegiata di migliaia di scolaresche meridionale o degli stessi turisti, ma è ugualmente un suggestivo viaggio nella Betlemme che ha dato i natali a Gesù, viaggio senza confronti in uno scenario naturalistico unico e tutto da vivere”.

CASTRO - Organizzato dall’Associazione Castro medioevale in collaborazione con l’Amministrazione comunale e tutte le associazioni della cittadina, nel borgo medioevale di Castro vi è la rievocazione della Contea tra il castello aragonese, la chiesa madre e il palazzo vescovile. I personaggi vestono abiti medioevali richiamando usi e costumi di un tempo: ci sono le popolane che rammendano i loro abiti, le ragazze che intrecciano corone di fiori, i nobili, gli alchimisti, i frati e le suore che cantano inni a Dio o riproducono i classici. C’è persino chi, essendo stato condannato dal Conte, è costretto alla gogna. Naturalmente in una città di mare, non manca la capanna dei pescatori che riparano le loro reti, gli alchimisti e gli erboristi che preparano rimedi naturali. In tempi cadenzati, sfilano, nel corteo storico i 150 personaggi che hanno fatto grande la storia di Castro, rievocando gli episodi più significativi della Contea.

COPERTINO -  Organizzato dai frati minori del Convento di Santa Maria della Grottella a Copertino, il presepe vivente raddoppia da quest’anno il percorso. Si entrerà dalla chiesa della Grottella per poi ammirare anche il chiostro dell’antico convento del ‘400 dove sono ambientate le varie scene, tra accampamento romano, corte di Erode e antichi mestieri come il cestaio e il ceramista. Gesù nasce sotto le tre antiche arcate del convento. Aperture: 25,26 e 27 dicembre, 1, 3 e 6 gennaio.

CORSANO -  Si servono pane azzimo e dolci, si entra in un tempio ebraico, mentre i personaggi sono interpretati sia dagli abitanti del luogo che da cittadini extracomunicatari che vivono stabilmente a Corsano e si sono integrati nella comunità locale. E’ multiculturale il presepe vivente di Corsano organizzato per la settima edizione dalla Parrocchia Santa Sofia di Corsano retta da don Luca Miggiano in partenariato con il Comune di Corsano. Il percorso inizia dalla scuola media, in paese e giunge in aperta campagna intorno ad un’antica masseria fino ai piedi di una collina dove tra i pastori e animali da cortile, Gesù nasce in una pajara, il trullo senza cono del Salento, dove i contadini vivevano in estate per lavorare nei campi, raccogliere i fichi e innaffiare le piante. Tra le scene più suggestive quelle dei pescatori che riparano le reti e gli antichi mestieri. E da quest’anno vi è anche la riproduzione della scuola del villaggio con i piccoli scolari. I personaggi coinvolgono i visitatori interagendo con loro e guidandoli verso la Natività.

GEMINI DI UGENTO -   A Gemini, sempre sulla sponda jonica, del Salento, la scena del presepe inizia con l’Annunciazione, quando l’Angelo si presentò a Maria e prendono vita scene ambientate nel deserto con gli accampamenti e i cammelli! Gli extracomunitari che vivono in paese sono anche loro i personaggi del presepe, segno che l’integrazione e l’amicizia è di casa nel Salento. Su un paesino di 1.800 abitanti l’Associazione  Culturale Gemini ne coinvolge quasi 200, impegnati a fare da figuranti al presepe, ambientato tra una chiesa incompiuta del 1800 (rimasta senza tetto) e un antico palazzo sede arcivescovile, conosciuto in paese come l’arcipretura. Originale è la scena della stanza dei Re Magi che studiano l’itinerario prima di mettersi in viaggio alla riceca di Gesù.

GUAGNANO -  Organizzato da Comune di Guagnano, Pro Loco e Comitato Parrocchiale con il Gruppo del Teatro Parrocchiale, il presepe vivente è giunto alla sua quarta edizione e cambia casa: non più in piazza, ma nella struttura Livio Tempesta di proprietà della parrocchia.  La Pro Loco curerà la Natività coinvolgendo ben 20 personaggi. Nle museo del Negroamaro ha dato vita al villaggio di Babbo Natale.

SALICE SALENTINO - Diventa il villaggio povero di Betlemme il parco giochi comunale Papa Giovanni Paolo II a Salice Salentino, dove per il terzo anno consecutivo i volontari del Centro sociale parrocchiale Don Mario Melendugno daranno vita al presepe vivente che coinvolge più di 200 personaggi. Saranno intere famiglie ad animare le scene degli antici mestieri lungo un percorso ambientato in 20 are di pineta concepita come ecomuseo. Il presepe sarà inaugurato il 25 con l’arrivo della Sacra Famiglia e il 6 arriveranno i Re Magi a cavallo scortati dai romani e da musicisti.

SANARICA - Nello scenario suggestivo della dolina, una cavità naturale, completamente ricoperta di lucine come un cielo stellato, il presepe vivente, organizzato dalla parrocchia dal 1977, coinvolge tutto il paese. Gesù nasce tra antichi mestieri e una miriade di angiletti che annunciano la Lieta Novella.

SAN DONATO -    Nel cuore del centro storico l’Associazione Amici del Presepe organizza per il 21mo anno consecutivo il presepe vivente. Tta capanne contadine, la corte di Erode e la casa dei nobili, l’antica Betlemme si snoda attraverso un giardino con muretti a secco e fichi d’india dalla suggestiva bellezza e percorre il museo della civiltà contadina dove si possono ammirare gli antichi attrezzi. Ogni anno il presepe conta migliaia e migliaia di visitatori.

SPECCHIA -   In uno dei borghi più belli d’Italia, nel cuore del centro storico, viene ambientato il presepe vivente di Specchia, cui partecipano più di 200 personaggi. Ad organizzarlo l’associazione culturale Ravasco e  il Comune di Specchia. Quest’anno ci saranno in sostanza due novità: il presepe non si concluderà con la Natività, ambientata a Palazzo Galluccio, in piazza, ma con una scena ispirata alla Misericordia e tratta dal Vangelo, messo in pratica nella vita quotidiana. Sarà curata dai giovani di Specchia. Lungo il percorso ci sarà anche una scena dedicata agli “Invisibili” gli immigrati che raggiungono le nostre cose. La scena sarà allestita con gli oggetti personali lasciati dai profughi nel centro di accoglienza di Otranto. Un momento di riflessione profonda per tutti i visitatori che ogni anno visitano a migliaia il presepe di Specchia.

STRUDA’ -   Si ritorna a ritroso nel tempo a Strudà dove i giovani dell’Associazione culturale Nuovi orizzonti festeggiano quest’anno la 19ma edizione del presepevivente. Più di 50 personaggi danno vita agli antichi mestieri in capanne di legno costruite ad hoc. Ci sono i centurioni romani, la corte di Erode e persino un laghetto artificiale con una barca a vela e tutt’intorno i pescatori della lontana eppur così vicina Betlemme. Ricostruito anche l’ingresso ad arco dell’antica corte tipica salentina. Il casaro vi offrirà mozzarelle, ricotte e formaggi appena sfornati, le donne le pittule, mentre gli artigiani faranno rivivere gli antichi mestieri in uno scenario da sogno.

TORRE PADULI, FRAZIONE DI RUFFANO -   Illuminato dalle fiaccole, in un’atmosfora suggestiva torna il presepe vivente di Torre Paduli, ambientato nel settecentesco palazzo Pasanisi. Sono più di 30 le scene nelle quali si ripropongono gli antichi mestieri e le attività manuali ormai scomparse come la cardatura della lana, la lavorazione artigianale del cotone e persino il modo in cui si faceva una volta il bucato. Il presepe, organizzato dall’Associazione Anziani Ettore Pasanisi di Torre Paduli con il patrocinio di Provincia di Lecce e Regione Puglia in collaborazione con Comune di Ruffano e Fondazione Notte di San Rocco, è giunto alla sua dodicesima edizione.

TRICASE -  250 personaggi, 50 scene, 100mila visitatori, in una cornice quanto mai suggestiva, lungo 4 ettari di terreno, il Monte dell’Orco. Non a caso la stampa nazionale ha definito il presepe vivente di Tricase, la Betlemme d’Italia. E l’anno scorso è stata l’attrice Helen Mirren con il marito Taylor Hakford, proprietari di una masseria nel Salento, a fare da testimonial al presepe vivente, la cui inaugurazione avverrà il 19 dicembre con l’arrivo da Betlemme della fiamma della pace, la fiamma che arde nella grotta di Betlemme e che sarà accolta nella chiesa di Lucugnano prima di ardere  a partire dal 23 dicembre nella capanna del presepe.

Il presepe, che giunge alla sua 36ma edizione, venne ideato da Andrea Rizzo nel 1976. Purtroppo il suo fondatore è scomparso da qualche anno, ma ha chiesto ai suoi figli di continuare ad impegnarsi nell’organizzazione del presepe vivente affidato al Comitato Presepe vivente di Tricase onlus, che si accinge a celebrare la 36ma edizione. 

Il presepe vivente di Tricase ha il merito di aver richiamato tantissimi turisti da ogni parte d’Italia, inaugurando la stagione dei presepi – volano dello sviluppo turistico durante le festività natalizie. E, come nella migliore tradizione salentina, tutta la collina sarà illuminata dalle luminarie dei fratelli Parisi.

PRESEPI SALENTO, I GIORNI DI APERTURA

ALLISTE: 25, 26 e 28 dicembre; 1, 4 e 6 gennaio

CAPRARICA: 25, 26 e 27 dicembre; 1,2, 3 e 6 gennaio  dalle 17 alle 21.30

CASTRO: 26 dicembre; 1 e 5 gennaio

COPERTINO: 25, 26 e 27 dicembre, 1, 3 e 6 gennaio.

CORSANO: 26 dicembre; 1, 3 e 6 gennaio

GEMINI: 25 e 26 e 28 dicembre; 1, 3 e 6 gennaio;

GUAGNANO: 25 e 27 dicembre 1 e 6 gennaio

SANARICA: 25,26,28 dic; 1,4 6 genn.

SALICE SALENTINO  25 e 27 dicembre; 1, 3, e 6 genn. 

SANARICA: 26, 27 dicembre, 1,3,6 gennaio

SAN DONATO: 25, 26, 27 dicembre; 1, 3, e 6 gennaio

SPECCHIA: 25 e 26 dicembre; 1, 3 e 6 gennaio (con due date alternative del 27 e del 2 in caso di pioggia)

STRUDA’: 25,26 e 27 dic., 1, 2, 3 e 6 gennaio

TORRE PADULI: 25, 26 e 27 dicembre, 1, 3 e 6 gennaio

TRICASE: 25, 26, 27 e 30 dic; 1, 2, 3 e 6 gennaio. Sabato 19 arriverà la luce della Pace di Betlemme che arderà nella capanna del presepe